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Cosa deve avere un sito web per una piccola attività
· 4 minuti di lettura
Se ti chiedi cosa deve avere un sito web, pensa a una persona che ti cerca dal telefono, in piedi, con poca pazienza. Vuole sapere in pochi secondi chi sei, cosa fai, dove sei, quando sei aperto e come contattarti. Se trova queste cose, è già a metà strada dal chiamarti o dal prenotare.
Un sito per una piccola attività non deve essere grande: deve essere chiaro. Meglio poche cose fatte bene che tante cose confuse, perché chi non capisce in fretta torna su Google e prova con il prossimo.
Questa lista di controllo vale per un parrucchiere come per un ristorante, un centro estetico, uno studio medico o uno studio legale. Usala per guardare il tuo sito di oggi, o per prepararne uno nuovo.
Le sei cose che chi arriva cerca per prime
Quando una persona apre il tuo sito, cerca quasi sempre queste sei cose, in quest'ordine:
- Chi sei e cosa fai, detto in una frase, subito, senza dover scorrere.
- Dove sei. Indirizzo, mappa e un'indicazione di come arrivare.
- Quando sei aperto. Orari, giorni di chiusura e feste.
- Come contattarti. Pulsanti per chiamare e scrivere su WhatsApp, sempre a portata di pollice.
- Cosa offri, e a che prezzo. Servizi, menu o prestazioni. Dove ha senso, anche i prezzi: tolgono dubbi e telefonate inutili.
- Come prenotare. Un pulsante, un modulo o una richiesta di appuntamento, chiaro e facile da trovare.
Se il tuo sito risponde bene a queste sei domande, hai già fatto la parte più importante. Un buon modo per controllare è chiedere a una persona che non conosce la tua attività di aprirlo e dirti, dopo pochi secondi, cosa fai e dove sei.
Cosa deve avere un sito web, attività per attività
Oltre alle sei cose di base, ogni attività ha le sue esigenze:
- Centro estetico: una pagina per ogni trattamento, con durata e prezzo, e una galleria del centro.
- Parrucchiere e barber shop: listino con servizi e durate, foto dei lavori e prenotazione online.
- Bar e gelateria: menu e gusti del giorno facili da aggiornare, orari, indicazioni e richieste per feste o asporto.
- Ristorante: menu aggiornato con gli allergeni, foto vere della sala e dei piatti, prenotazione del tavolo.
- Studio medico: prestazioni spiegate (come si svolgono, come prepararsi), il profilo del medico, come prenotare. Informazioni vere e sobrie, senza promesse di guarigione e senza toni promozionali.
- Studio legale: le aree di attività spiegate con parole semplici, i profili degli avvocati, la richiesta di un primo appuntamento. Tono informativo, senza promesse di risultato e senza confronti con altri studi.
Per le professioni come medici e avvocati valgono regole sull'informazione: un sito sobrio e preciso è anche quello che ispira più fiducia.
Quello che si dimentica sempre
Ci sono cose che sembrano dettagli e invece fanno la differenza:
- Le foto vere. Quelle della tua attività, del tuo locale, dei tuoi lavori. Le foto di repertorio si notano, e non convincono nessuno.
- La velocità da telefono. Se il sito si apre lentamente o si legge male su uno schermo piccolo, molti se ne vanno.
- La scheda Google collegata. Orari, indirizzo e telefono devono essere uguali sul sito e su Google.
- Privacy e cookie. Informativa, banner dei cookie quando servono e una frase sulla privacy nei moduli.
- Il modo di aggiornarlo. Orari, prezzi e menu cambiano. Se per cambiare una riga devi chiamare qualcuno e aspettare, il sito resterà indietro.
- Un indirizzo tuo. Il dominio, cioè l'indirizzo del sito, dovrebbe essere intestato a te.
Domande frequenti
Basta una sola pagina?
Per molte attività sì. Una pagina ben fatta, con servizi, orari, contatti e pulsanti, risponde alle domande di base. Quando hai tanti servizi da spiegare, ha senso una pagina per ognuno.
Servono per forza le foto?
Quasi sempre sì, perché chi ti cerca vuole vedere dove va e con chi avrà a che fare. Le foto vere della tua attività, che di solito manda il titolare, sono meglio di quelle prese da una raccolta, che si usano solo con la licenza giusta.
Quanto testo serve?
Quanto basta a rispondere alle domande dei clienti, e non una riga di più. Frasi corte, parole semplici, niente giri di parole. Meglio un elenco chiaro di servizi che un lungo racconto.
Da dove cominciare
Prendi il tuo sito di oggi e prova a rispondere alle sei domande, dal telefono. Dove ti accorgi di esitare, lì c'è qualcosa da sistemare. Qui sopra, in tre domande, vedi una cifra indicativa per un sito pensato per la tua attività; la cifra esatta arriva nel preventivo.